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Tra le intenzioni dell’Anno vocazionale (AV) di Famiglia Paolina vi è quella di «un anno per riscoprire, con gioia, il mistero della nostra vocazione paolina e per proporre ai giovani la santità come “il volto più bello della Chiesa”».

A questo proposito, a livello di FP in Italia, proponiamo un itinerario mensile di preghiera costituito da una traccia di adorazione a partire dal tema dell’AV, «Ravviva il dono di Dio» (2Tm 1,6), e ispirata a modelli di santità maschile e femminile particolarmente significativi per la FP, alla luce dell’Esortazione Apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo dal titolo Gaudete et exsultate. L’itinerario (da gennaio a dicembre 2019) è preparato dal Direttivo di Animazione Vocazionale Paolina (DAVP) in Italia. Ogni mese, un Istituto della Famiglia Paolina elabora il sussidio per la preghiera e una scheda sul Santo del mese.

Per sentirci in comunione nel “ravvivare il dono di Dio” che è la nostra vocazione e nell’aiutare altri a scoprire e ravvivare il proprio!


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Nella mattinata del 18 marzo 2019 la comunità di Casa generalizia, in rete con l’UCSI Lazio e il CORECOM Lazio, ha organizzato a Roma un convegno dedicato al Messaggio di Papa Francesco per la 53ª Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali, il cui titolo quest’anno suona così: «“Siamo membra gli uni degli altri” (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana».

Il saluto iniziale è stato affidato a Michele Petrucci del CORECOM Lazio, Saverio Simonelli, responsabile dei programmi culturali di Tv2000, e al nostro Superiore generale, don Valdir José De Castro. Don Valdir ha ribadito la necessità per tutti gli operatori della Chiesa di contribuire a un uso dei social media in senso “comunionale”. Il professor Giampiero Gamaleri, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Telematica Internazionale “Uninettuno”, ha messo in guardia da una «falsa “comunitarietà” a cui potrebbero illudere i social media: il farci pensare di essere collegati con molti “amici” e invece l’essere drammaticamente soli». A questo pericolo, pur presente, il giovane scrittore Paolo Di Paolo ha risposto, ricordando che il Messaggio di Francesco indica un antidoto contro l’imbarbarimento dei social, causato dal venir meno del rispetto e dell’amore per la verità e che porta ad attaccare chi la pensa diversamente (soprattutto in campo religioso e politico), atteggiamento favorito dall’assenza fisica dell’interlocutore/“nemico”. Questo antidoto, sperimentato da lui sul campo e spiegato anche con qualche esempio, è “il volto dell’altro”, cioè la capacità di ascolto e dialogo che può nascere in profondità solo nel rapporto vis-à-vis. Così Di Paolo ha suggerito di far “emergere” talvolta i membri delle communities dall’esclusivo contatto social per farli incontrare fisicamente. «Quasi tutte le persone sono simpatiche, quando si riesce a instaurare un dialogo nel reciproco rispetto», ha chiosato. «Se si pensa che la stragrande maggioranza dei social più problematici a livello di offese e attacchi personali (soprattutto facebook) è “abitato” da persone sopra i 40 anni, che esempio si dà alle generazioni future, che nel frattempo sono migrate verso altri social più interattivi, come snapchat e instagram?».

La youtuber Antonella Cecora, manager del canale “Fitness in Casa” da lei fondato, ha sottolineato che «perché un social possa diventare una risorsa, occorre che la community che vi partecipa sia coesa, che usi un linguaggio responsabile e che si ponga obiettivi positivi condivisi». Per questo è importante la figura del “community manager”, chiamato a moderare con sagacia i post e a gestire gli inevitabili momenti di crisi.

La tavola rotonda conclusiva ha visto la partecipazione di fratel Darlei Zanon, Consigliere generale della Società San Paolo, del giornalista Roberto Alborghetti e di Vania De Luca, Presidente nazionale dell’UCSI. Quest’ultima ha menzionato una ad una le parole positive che emergono dal Messaggio e che sono già di loro il manifesto di un uso responsabile dei social: comunità, gratuità, servizio, misericordia, comunione, tutte parole controcorrente ma le uniche che possono garantire un futuro possibile. Ha, poi, ricordato quanto ha detto di recente Papa Francesco ai Gesuiti riuniti a Panama, in occasione della 34ª Giornata mondiale della Gioventù: «La rete produce contatti, ma questi rischiano di essere consolazioni artificiali che non tengono uniti alle proprie radici, che tolgono la dimensione concreta, quotidiana». Di fronte ai rischi di reti sociali che creano solo legami deboli, fratel Darlei ha interpretato il Messaggio come un invito a mettere a fuoco le «comunità intese come reti “solidali” e non soltanto “sociali”, cioè incentrate sull’ascolto e il dialogo, veri assi portanti del magistero di Francesco». Infine Alborghetti, ex giornalista dell’Eco di Bergamo, ha testimoniato la fecondità della sua nuova vocazione professionale, spesa tutta nelle scuole a fare formazione ad alunni, genitori e docenti sull’uso responsabile dei social media.

Il primo fine settimana di marzo 2019 si è svolto a Roma presso la Sede provinciale dei Paolini l’annuale incontro di formazione per gli Juniores dell’intera Famiglia Paolina: un appuntamento atteso e desiderato, un’occasione di incontro, in cui ritrovarsi per approfondire e consolidare le relazioni personali e di Famiglia; un’opportunità di crescita personale, spirituale e di studio, che ha visto rappresentata la quasi totalità delle istituzioni della Famiglia Paolina.

L’incontro è iniziato venerdì 1° marzo nel pomeriggio con alcune attività per “rompere il ghiaccio” e conoscersi. Sabato 2 marzo è stata la giornata più intensa, caratterizzata nella mattina da due relazioni: la prima di stampo biblico, tenuta da don Giacomo Perego ssp, ha affrontato il tema dell’alleanza nell’Antico e nel Nuovo Testamento, prendendo come riferimento la figura di Abramo e l’episodio dei dieci lebbrosi guariti da Gesù nel Vangelo di Luca. La seconda relazione a due voci, quelle di sr. Tosca Ferrante ap e di don Guido Gandolfo ssp, ha alternato la lettura commentata del Patto o Segreto di riuscita e alcune riflessioni di ordine antropologico, stimolando la riflessione sull’importanza del Patto e su come esso nasca dall’esperienza viva del beato Giacomo Alberione e coinvolga ora tutte le dimensioni della vita personale di ciascuno e del nostro carisma comune.

Nel pomeriggio, invece, gli Juniores sono stati invitati a lavorare a gruppi sul testo della lettera di san Paolo ai Galati: cercare le caratteristiche dell’alleanza della fede, mettendole in relazione a quanto ascoltato la mattina, ha portato a profonde e interessanti riflessioni mirate all’attualizzazione e concretizzazione di questi temi. La giornata si è conclusa con un’ora di lectio sul brano di Vangelo del giorno dopo.

Domenica 3 marzo la mattina è stata dedicata a un incontro di condivisione e verifica, che si è rivelato un momento di confronto fraterno ed è emersa a più riprese la soddisfazione generale, sia degli Juniores, sia dei formatori. Altra nota positiva evidenziata da più voci è il carattere di multiculturalità dell’esperienza: molte culture, infatti, erano rappresentate nel gruppo dei partecipanti e ciò ha sicuramente costituito un valore aggiunto. Il tutto si è concluso con la Celebrazione eucaristica, presieduta dal Superiore provinciale ssp don Eustacchio Imperato, nella Sottocripta, e con un pranzo insieme.

I ringraziamenti vanno innanzitutto ai formatori che sono stati in grado di pensare e organizzare questa tre giorni coniugando bene l’altezza della proposta e le esigenze degli Juniores a loro affidati, nonostante il poco tempo a disposizione. Un sentito grazie, inoltre, alla Comunità paolina che ha ospitato tutto il gruppo: la sincera e calda accoglienza è un altro segno della bellezza di essere una Famiglia.

 

Giorno di festa per i Paolini e la città di Vicenza: sabato 16 marzo è stata inaugurata la nuova libreria San Paolo, trasferita dalla storica sede di corso Palladio alla vicina via Cesare Battisti 7.

Don Eustacchio Imperato, Superiore provinciale, durante i saluti iniziali ha ricordato l’impegno di fr. Filippo Libralato che, su invito del Beato don Giacomo Alberione, fu inviato a Vicenza nel 1945 con l’obiettivo di avviare una libreria paolina che potesse dare un più ampio respiro alla missione di evangelizzazione con i mezzi di comunicazione sociale.

Oggi, come settantaquattro anni fa, i Paolini hanno raccolto la sfida della diffusione del Vangelo nell’attuale cultura della comunicazione, nonostante la crisi economica, sociale e culturale, e in tempi in cui l’editoria, e in particolare quella religiosa e cattolica, stanno vivendo periodi di grandi difficoltà.

In questo quadro non del tutto positivo i Paolini – come ha ribadito don Rosario Uccellatore, Direttore generale dell’Apostolato – continuano a dare il loro efficace contributo per la «crescita umana e spirituale della città attraverso la libreria, che diventa un tempio luminoso dove l’annuncio del Vangelo è affidato ai libri, alla musica, all’arte in genere», e «luogo reale per riscoprire la bellezza di incontrarsi, per dialogare, confrontarsi, ispirarsi e arricchire il cuore».

Un salotto letterario aperto a numerosi eventi anche grazie alla sinergia instaurata nel corso degli anni con la Comunità paolina, il Festival Biblico, il Centro Culturale San Paolo e tante istituzioni cittadine sia religiose che laiche. E di questo ne ha dato merito il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, che ha innanzitutto ricordato la sua frequentazione della libreria fin da bambino e infine ha  ringraziato i Paolini per aver ridato vita a uno spazio importante della città, posto a pochi metri dal Duomo.

Il Vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol, ha inviato un messaggio di auguri tramite don Alessio Graziani, responsabile dell’Ufficio Comunicazione della Diocesi, definendo la libreria San Paolo «un’oasi nella nostra città, un luogo generativo di pensiero e sviluppo per la comunità cittadina, capace di favorire le relazioni tra le persone».

Don Graziani, con la presenza di numerosi partecipanti, ha presieduto il rito di benedizione della libreria, delle icone di San Paolo e del Beato Alberione, e di un crocifisso, poi collocati all’interno dei locali.

Prima dell’inaugurazione, avvenuta in mattinata, in libreria ha avuto luogo un laboratorio di incisione con la partecipazione della stamperia d’arte Busato, che per l’occasione ha stampato in tempo reale alcuni ex libris. Nel pomeriggio altri due eventi hanno allietato i visitatori: un laboratorio per bambini animato dall’artista Franco Mastrovita e l’incontro con il filosofo e scrittore Silvano Petrosino che ha presentato il suo libro “Contro la cultura. La letteratura per fortuna”.

Dal 26 al 28 febbraio 2019 a Roma, presso la casa di esercizi Casa Betania delle Pie Discepole, si è svolto il CONVEGNO dell’Istituto Gesù Sacerdote per l’anno 2019. Hanno svolto stimolanti relazioni sr. M. Joseph Oberto pddm (“Don Alberione: un  rivoluzionario obbediente”), don Armando Augello igs (“La libertà paolina - Gal 5, 1-5”) e don Fabrizio Pieri igs (“Chiamati alla libertà per essere discernimento della volontà di Dio - 1Tes 5, 16-22; Rm 12, 1-2”).

È intervenuto anche il Vicario generale della Società San Paolo, don Vito Fracchiolla, che ha presieduto l’Eucarestia, esortando tutti a coltivare una mentalità aperta e universale come quella di san Paolo. Abbiamo avuto anche il dono della presenza del Card. Salvatore De Giorgi igs, che ha presieduto i Vespri, rivolgendo ai partecipanti un appassionato messaggio sulla sua profonda gratitudine per aver professato i Consigli Evangelici nell’IGS già dal 1973. I partecipanti nella condivisione finale nei gruppi hanno manifestato sincera gratitudine per la ricca esperienza di fraternità e per aver ravvivato la consapevolezza che solo coltivando l’incontro mistico con Cristo Via, Verità e Vita, grazie anche a tutte le dimensioni e i mezzi della spiritualità trasmessaci da don Alberione (Vivere “in” “con” e “per” Cristo), si possono fare scelte significative secondo il Vangelo, risultando liberi, liberanti e perseveranti nell’affrontare con parresia paolina le inevitabili e significative fatiche del ministero. Le foto raccontano alcuni momenti vissuti al Convegno. Sul sito www.gesusacerdote.org si possono ascoltare le relazioni, cliccando su galleria audio.

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