Governo Generale

Fraternità e potere, questi i due temi sviluppati dalla biblista Antonella Anghinoni nel corso dell’annuale corso di esercizi spirituali a cui ha partecipato il Governo generale dal 10 al 14 settembre 2018 presso l’Oasi Divin Maestro delle sorelle Pie Discepole a Camaldoli. Due temi di strettissima attualità nella Chiesa e anche nella stessa vita religiosa, dove a volte relazioni comunitarie tese e una insana ricerca del potere mettono a repentaglio il buon vivere in comune. Le meditazioni hanno affrontato,  a partire da diversi episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, le difficoltà che fin dalle origini (Caino e Abele) hanno caratterizzato i rapporti tra fratelli – generate in primo luogo dall’invidia e dalla gelosia – ma anche gli strumenti per rimediarvi: il perdono animato dal desiderio di ristabilire delle relazioni guarite e il riconoscimento dei propri peccati. In questo senso la storia di Giuseppe e dei suoi fratelli (Gn 37 ss) è estremamente significativa.

Anche la ricerca del potere, che ha caratterizzato perfino la primissima comunità riunita intorno a Gesù (v. l’episodio della “raccomandazione” della madre dei figli di Zebedeo, cfr. Mt 20,20-28) ha solo una medicina per essere curata: il servizio al modo di Gesù. Prospettiva che richiede di saper morire a se stessi, atteggiamento che diventa profezia del Vangelo prima che essere una vocazione primaria e irrinunciabile della vita religiosa.

L’ultimo giorno, il 14 settembre, Festa liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce, gli esercitanti hanno partecipato alla Messa con i monaci dell’Eremo di Camaldoli dopo una visita in alcuni locali – fra cui la cella di San Romualdo, fondatore dell’Ordine dei Camaldolesi, e una biblioteca con centinaia di volumi antichissimi – accompagnati da un religioso, fratel Alberto, che ha raccontato come quella comunità abita ininterrottamente l’Eremo da oltre 1000 anni, circostanza suggestiva e di grande valenza storica.

 

Il 25 aprile scorso, don Valdir José De Castro, Superiore generale, ha incontrato la Famiglia Paolina del Triveneto nella comunità paolina di Vicenza. Una giornata di fraternità, di condivisione e di riflessione attorno al tema della 52a Giornata delle Comunicazioni Sociali: "La verità vi farà liberi. Fake news e giornalismo di pace". Nel suo intervento, il Superiore generale ha sottolineato che le false notizie, presenti nella rete, a generare una disinformazione diffusa, una comunicazione non vera, capace solo di creare divisione… Comunicazione autentica è quella che porta alla comunione tra persone, ad essere una comunità di credenti solidale con l’umanità… Per don Valdir questa è la sfida che la Famiglia Paolina è chiamata ad assume in prima persona proprio a partire dal suo carisma specifico.

La gioia del ritrovarsi si è vista nei volti dei molti presenti. Questo di Vicenza è un appuntamento annuale che da molti tempo viene rinnovato per ravvivare il dono della vita paolina che ci accomuna, tutti sulle orme di San Paolo e il Beato Giacomo Alberione.

Nella mattinata di venerdì 9 marzo 2018, presso la comunità di Casa Generalizia della Società San Paolo a Roma, si è svolto il tradizionale incontro tra i partecipanti al XXI Corso del Carisma (2017-2018) e i membri del Governo generale. La visita è iniziata da una preghiera nella cappella di Casa generalizia, luogo in cui il Primo Maestro era solito ritirarsi in preghiera finché le forze glielo hanno consentito, ed è proseguita nella “Sala Alberione” con una presentazione dei partecipanti al Corso e dei membri del Governo generale, seguita molte domande e da un dibattito molto condiviso.

Assente per impegni istituzionali il Superiore generale, don Valdir José De Castro, è toccato al Vicario generale don Vito Fracchiolla dare il benvenuto ai partecipanti, sottolineando l’importanza – anzi la necessità sempre più impellente – di apprendere sempre meglio il carisma paolino dalle sue fonti vive e di rivitalizzare così sia la propria vocazione che le comunità e Circoscrizioni di origine. Egli ha citato due giovani Paolini in formazione che, dopo aver frequentato il Corso alla professione perpetua e il Corso del Carisma, hanno testimoniato di aver fatto un deciso salto di qualità nella loro conoscenza del Fondatore e del carisma da lui lasciatoci in eredità, auspicando che tutti i confratelli possano avere una grazia simile. «L’anima della nostra missione è la spiritualità ereditata dal Fondatore. Siamo debitori verso il mondo non tanto dell’apostolato in sé ma del carisma e della spiritualità con cui dobbiamo vivere l’apostolato, altrimenti rischiamo che esso diventi un commercio e che le nostre comunità si trasformino in alberghi», ha sottolineato il Vicario. Egli ha poi invitato i fratelli e sorelle della Famiglia Paolina presenti a continuare, una volta terminato il Corso, a continuare l’approfondimento delle fonti del carisma per «incendiare le nostre comunità». 

Il Superiore generale, don Valdir José De Castro, domenica 18 e lunedì 19 di marzo, è andato in pellegrinaggio al Santuario di San Giuseppe di Spicello (Provincia di Pesaro-Urbino), un’opera iniziata da alcune coppie dell’Istituto Santa Famiglia con don Stefano Lamera. La Solennità di San Giuseppe è stata anche l’occasione per festeggiare l’onomastico insieme ai membri dell’Istituto che animano il Santuario, luogo di preghiera per molta gente dei dintorni e non solo, uno dei centri di pastorale familiare della Diocesi.

Il sabato sera, il Superiore generale ha partecipato al triduo in preparazione della Solennità, mentre la domenica mattina ha presieduto alla Celebrazione eucaristica insieme ai fedeli saliti a Spicello. Nel pomeriggio, prima di ripartire per Roma, ha avuto modo di incontrare anche il vescovo diocesano mons. Armando Trasarti.

Due giorni vissuti nella semplicità e familiarità, ricca di incontri, un bel momento per pregare insieme e, per don Valdir, conoscere la storia del Santuario. Ad accoglierlo le famiglie dell’Istituto, insieme ai Delegati don Roberto Roveran e don Paolo Lanzoni, e il Rettore don Cesare Ferri, membro dell’Istituto Gesù Sacerdote.

Omelia del Superiore generale (pdf)

 

Bollettino San Paolo – n° 451 – Maggio 2018 (Atti dell'Assemblea Intercapitolare)

ITAESPENG 


 
Introduzione del Superiore generale

Omelia del Superiore generale

Presentazione degli Atti del 2º SIEP

Discorso finale

Omelia finale


Informazione 1: ITAESPENGFRA

Informazione 2: ITA – ESP – ENG – FRA

Informazione 3: ITA – ESP – ENG – FRA

Messaggio Finale: ITA – ESP – ENGFRA

 


 Lettera di convocazione (ITA •  ESP •  ENG)

Ordine del Giorno: ITAESPENG | Orario della Giornata: ITAESPENG

Lista dei Partecipanti: ITAESPENG

Il logo – simbologia

Conferenza Don Antonio da Silva

 

 








 



Si è concluso in un clima di viva fraternità l’Intercapitolo di Aparecida, che dal 15 al 25 febbraio ha visto la partecipazione del Governo generale e di tutti i Superiori Maggiori, Delegati e rappresentanti delle 18 Circoscrizioni della nostra Congregazione.

Nell’omelia della Messa di chiusura, celebrata domenica 25 febbraio dal Superiore generale nella cappella della comunità della “Cidade Paulina” di São Paulo, don Valdir, prendendo spunto dal brano di Vangelo che narra la Trasfigurazione di Gesù, ha sottolineato la necessità dell’ascolto del Maestro, «perché ascoltando Lui diventiamo come Lui, impariamo da Lui ad essere figli del Padre». Il troppo rumore che caratterizza anche gli ambienti della Chiesa, non esclusi i nostri, non facilita questo atteggiamento fondamentale di ascolto, che, però, se adottato dischiude invece le porte – una volta “discesi dal monte” come i discepoli di Gesù – a uno stile evangelizzatore non autoreferenziale o, peggio, rassegnato. Ispirandoci all’Apostolo Paolo e al Beato Alberione, potremo invece diventare capaci di attivare processi di conversione personale, delle nostre comunità e delle stesse strutture apostoliche, che appaiono sempre più indispensabili nell’attuale cultura della comunicazione. Alla Messa hanno partecipato, oltre ai Paolini e ai tanti giovani in formazione della Provincia Brasile, anche numerose sorelle della Famiglia Paolina, incluse suor Micaela Monetti, Superiora generale delle Pie Discepole, e la Consigliera generale suor Anetta Szczykutowicz. L’incontro si è concluso con un fraterno e festoso pranzo nel refettorio della comunità.

Il giorno dopo i Capitolari sono stati guidati nella visita della FAPCOM, la facoltà di comunicazione della Società San Paolo in Brasile, nata quasi 13 anni fa, e le sue numerose attività formative a favore di tanti giovani provenienti da tutto il Brasile. La visita ha coinciso con l’inizio dell’anno accademico e si è conclusa con una presentazione di tutte le strutture e offerte formative nell’auditorium “Giacomo Alberione” dell’ateneo. Erano presenti, oltre ai Capitolari e al personale docente e amministrativo della FAPCOM, anche 300 matricole che proprio in quel giorno hanno vissuto il loro “primo giorno di scuola”. Ha colpito molto i presenti un’esibizione di tre gruppi di bambini e adolescenti provenienti dalle periferie disagiate di São Paulo che entrano, con altre centinaia di loro coetanei, nel progetto di assistenza sociale della Paulus, la Società San Paolo in Brasile, che ha l’obiettivo di formare in questi bambini e giovani l’amore per il bello e il buono in vista di un loro completo riscatto sociale.

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Agenda Paolina

December 19, 2018

Feria (viola)
Gdc 13,2-7.24-25; Sal 70; Lc 1,5-25

December 19, 2018

* FSP: 1928 a Verona (Italia).

December 19, 2018

SSP: D. Carmine Salerni (1981) - D. Girolamo Casolari (1990) - D. Pascual Leviste (2000) - Fr. Salvatore Giuseppino Lanza (2011) • FSP: Sr. Giacinta Gomes (1966) - Sr. Giuseppina Albesiano (1983) • PD: Sr. M. Antonietta Mineo (2003) • SJBP: Sr. Angelina Barattin (2011).