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«Quello che faccio è “prestare ascolto” a me stessa, agli altri, al mondo. Ascolto molto intensamente, con tutto il mio essere, e cerco di tendere il mio orecchio fin nel cuore delle cose». Queste parole di Etty Hillesum (Diario 1941-1942) descrivono un atteggiamento dell’animo umano, quello dell’ascolto, una qualità non sempre rintracciabile ai giorni d’oggi, necessaria però per vivere le relazioni. Un ascolto totale quando è rivolto al mondo, agli altri, a me stesso e, aggiungiamo, al Cristo.

Il Vangelo di Marco mentre riporta l’episodio della Trasfigurazione di Gesù, non dimentica di fissare le parole del Padre: «Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo!» (9,7). In effetti, se ci pensiamo bene, la vita del battezzato è un dar concretezza a queste parole, è “prestare ascolto”. Tacere, ma ancor più ascoltare permette a chi mi è prossimo di palare, comunicare, manifestarsi… e per noi Famiglia Paolina di stare alla scuola del Maestro Divino. Solamente tendendo “il mio orecchio fin nel cuore delle cose” divento discepolo e apostolo, perché l’evangelizzazione, così necessaria, è questione di familiarità, di vita che comunica ciò che ha toccato e ascoltato.

Di questo ascolto intenso, di cui parla E. Hillesum, c’è necessità anche nelle relazioni tra generazioni, tra adulti e giovani. Ce lo ricorda il Sinodo dei Vescovi sui giovani, che terminerà la prossima domenica (28 ottobre) solennità di Gesù Divin Maestro, ribadendo la necessità di ascoltare i loro interrogativi, il desiderio di maggiore partecipazione, il loro modo di seguire Gesù… Ma ascoltare i giovani è per noi Paolini il modo tramite il quale impariamo a vivere nella cultura digitale. Stare allo loro scuola e abitare anche questi nuovi linguaggi comunicativi ci permette di testimoniare oggi la “vita nuova” cristiana. Questa vicinanza con i giovani, che può diventare comunione con loro, è un segno di speranza. I giovani cioè non sono semplici destinatari di ciò che facciamo, e non sono solo persone che porteranno avanti le nostre opere (almeno qualcuno), ma coloro che condividono con noi ciò per cui il Signore ci ha chiamati. È tempo di ascoltare il Maestro e i giovani.

 

Agenda Paolina

21 Novembre 2018

Memoria della Presentazione della B.V. Maria (bianco)
Zc 2,14-17; Cant. Lc 1,46-55; Mt 12,46-50

21 Novembre 2018

* SSP: 1931 arrivo in Argentina - 1947 a Modena (Italia) • FSP: 1951 a Cebu (Filippine) - 1991 a Won Ju (Corea).

21 Novembre 2018

SSP: Fr. Gioacchino Imbruglia (1988) - Fr. Paolo Richard (1999) • FSP: Sr. Carmela Castella (1975) - Sr. M. Cecilia Sorrento (1992) - Sr. Gemma M. Orsina (2005) - Sr. M. Graziana Lo Scialpo (2008) • PD: Sr. M. Eulalia Zinnamosca (1991) - Sr. M. Alma Libera (2015) • IGS: D. Furio Fabbri (2015) • ISGA: Bruno Squaratti (1995) • IMSA: M. Andreina (Ada) D’Ambrosio (2012) • ISF: Carmela Lobifaro (2016) - Angelo Fontana (2016).