Famiglia Paolina

Questo anno 2016-2017 l’offerta formativa sul Carisma Paolino si amplia. Oltre al tradizionale “Corso di Formazione sul Carisma della Famiglia Paolina” della durata di otto mesi, iniziato quest’anno il 27 settembre nella Sottocripta del Santuario Regina degli Apostoli di Roma con la Messa d’apertura, l’apposita équipe intercongregazionale propone quest’anno anche tre brevi percorsi residenziali di una settimana ciascuno, sempre a Roma, su tre temi specifici: Abundantes divitiae gratiae suae (28 novembre – 2 dicembre 2016), Donec formetur Christus in vobis (16 – 20 gennaio 2017) e Apostolato stampa (27 – 31 marzo 2017).

Questa nuova opportunità formativa si presenta come un’occasione per permettere ai fratelli e alle sorelle della Famiglia Paolina di tutto il mondo di approfondire, con un investimento di tempo limitato, specifiche tematiche legate al Carisma lasciatoci in eredità dal beato don Giacomo Alberione. Il depliant spiega in ogni dettaglio le modalità di partecipazione. 

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Il 20 agosto, giorno commemorativo della fondazione della Società San Paolo e inizio della Famiglia Paolina, è stato un momento splendido e solenne per la Comunità Casa Divin Maestro e per tutta la Famiglia Paolina dei Castelli. La Concelebrazione è stata presieduta dal Delegato P. Mario Sobrejuanite, mentre don Olinto Crespi nell’omelia ha evidenziato i motivi del nostro ringraziamento al Signore per la variegata presenza della Famiglia Paolina ai Castelli Romani. Soprattutto una bella realtà carismatica è stata presentata ai 150 e più Paolini presenti a questa festa di Famiglia.

Don Olinto ha dimostrato che nel raccordo carismatico di preghiera (Casa Divin Maestro), di sofferenza (Ospedale Regina Apostolorum) e di carità per tutte le vocazioni (Istituto delle Apostoline) c’è tutto il grande cuore apostolico di Don Alberione. Infatti nel 1963 Papa Giovanni XXIII con un suo “Breve” elevava a “Unione primaria”, l’Associazione di preghiera, sofferenza e carità per le vocazioni”, mettendo come un sigillo di riconoscimento a questa meravigliosa realtà rappresentata e vissuta dalla Famiglia Paolina dei Castelli Romani.

Ecco, concludeva don Olinto, in questo raccordo di valori apostolici - Preghiera-Sofferenza-Carità, troviamo il motivo di gioia e di viva riconoscenza a Cristo Maestro e Signore per vivere uniti e con fedeltà gioiosa la nostra vocazione nella Famiglia Paolina, qui ai Castelli Romani.

Giovedì 24 gennaio la Famiglia Paolina di Roma ha Celebrato l’Eucarestia presso la Basilica di San Paolo, presieduta dal Superiore generale don Valdir José De Castro, in occasione della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. Questo appuntamento che ci vede coinvolti in prima persona, motiva anche il nostro impegno apostolico, perché Cristo sia tutto in tutti e noi diventiamo un solo corpo. Nell’omelia don Valdir ha evidenziato proprio questo compito: «Anche noi, membri della Famiglia Paolina, oltre a cercare l’unità tra di noi, possiamo essere segni di unità e di giustizia per i nostri fratelli e sorelle delle diverse comunità cristiane che pure credono in Gesù come la potenza che perdona, guarisce, protegge e salva. Per mezzo dei nostri apostolati, con lo stesso ardore dell’Apostolo Paolo, possiamo collaborare per dare concretezza a questo cammino, per essere veri costruttori della cultura dell’incontro, così tanto evidenziata da Papa Francesco».

Omelia
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Lunedì 19 ottobre u.s., presso il Santuario Basilica B.V. Maria Regina degli Apostoli, la Famiglia Paolina “romana” ha celebrato alle ore 18 la memoria del Beato Timoteo Giaccardo.

Ha presieduto l’Eucaristia don José Antonio Pérez, ssp, Postulatore generale (omelia in allegato). Sr Fiorella Schermidori, pddm, ha diretto il Coro, accompagnato all’organo da don Giovanni Serra, ssp. Il servizio fotografico (di cui si offre una selezione) è stato curato da sr Silvia Mattolini, fsp.

Per l’occasione è stata portata presso il Santuario l’urna reliquiario del Beato, solitamente conservata nella Cripta.

Così la Famiglia Paolina e i Parrocchiani del Santuario hanno ringraziato la Trinità per il dono di un grande “testimone”.

Omelia

Nel tardo pomeriggio del 25 gennaio, festa della Conversione dell’Apostolo Paolo, è stato inaugurato l’Anno vocazionale della Famiglia Paolina a Roma con una celebrazione eucaristica concelebrata nel Santuario Regina degli Apostoli. La Messa è stata presieduta dal Superiore generale della Società San Paolo, don Valdir José De Castro, ed è stata animata dalle suore Apostoline, con l’aiuto dei novizi paolini e delle juniores paoline, che hanno accompagnato l’offertorio con un elegante ballo. Erano presenti, oltre alle Superiori generali delle congregazioni femminili, anche una nutrita rappresentanza dei vari rami della Famiglia Paolina e numerosi parrocchiani.

Nella sua omelia don Valdir, ricordando il recente Sinodo sui giovani al quale ha personalmente partecipato, ha ricordato come oggi la Chiesa è carente, soprattutto rispetto ai giovani, di ascolto e ha battuto sul tasto della “relazione” come atteggiamento imprescindibile per trasmettere la fede: «Questa constatazione spinge la Chiesa ad assumere un “volto relazionale” che pone al centro l’ascolto, l’accoglienza, il dialogo, il discernimento comune, in un percorso che trasforma la vita di chi vi partecipa» e ha invitato tutti i membri della Famiglia Paolina a cogliere questo tempo opportuno per offrire la loro testimonianza di vita per favorire nei giovani, così come accadde all’Apostolo Paolo, l’incontro con il Risorto. Al termine della celebrazione è stata distribuita una bustina con dentro dei semi, piccolo segno per invitare tutti a coltivare in modo fecondo il campo della propria vocazione.

Omelia
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