Carisma: Informaciones - Comunicaciones

 L'ultima relazione del seminario ci è stata presentata il giorno 2 luglio. Con questa relazione abbiamo potuto avere una buona panoramica sulla realtà apostolica paolina a livello mondiale. P. Juan Antonio Carrera ci ha presentato una fotografia dei vari aspetti che compongono la totalità delle nostre inizative apostoliche, passando in rassegna i progetti apostolici delle varie circoscrizioni della Società San Paolo e i contenuti maggiormente diffusi (area biblica, della famiglia e della comunicazione). Non è mancata la descrizione degli organismi congregazionali che raccordano le attività apostoliche delle varie circoscrizioni.

Il 30 giugno al mattino abbiamo ascoltato la relazione di don Licinio Galati sul tema “l'Apostolo paolino”. È stata una testimonianza, genuina e semplice, con particolare riferimento all'esperienza del paolino scrittore, quando cioè si era costituita appositamente una comunità, la “casa degli scrittori” di Albano Laziale. Che valore ha avuto questa esperienza nella nostra storia carismatica? Come attualizzarla oggi? Nei gruppi di studio i partecipanti al seminario hanno cercato di rispondere a questi interrogativi.

Il pomeriggio è stato riempito dalla relazione di don Guido Gandolfo sui voti religiosi. Non si è voluto dimenticare il nostro quarto voto, perché è importante e molto significativo per il nostro carisma il voto di fedeltà al Papa. La relazione di don Gandolfo, approfondita e precisa, non poteva non stimolarci a riflettere sul modo di attualizzare oggi i voti religiosi, secondo il nostro carisma specifico e in questo mondo di oggi, che fa fatica a scoprire il valore della povertà, della castità e dell'obbedienza.

sezione3Il 26 giugno è iniziata la terza parte del seminario, che riguarda più da vicino l'attualizzazione del carisma paolino.
Don Silvio Sassi ha voluto spiegare la funzione delle due prime parti del seminario, che forse sono  apparse un po' contrastanti: la prima parte infatti ci ha illustrato il mondo attuale della comunicazione, in continua evoluzione e con dinamiche interne specifiche, che determinano una nuova visione della vita; la seconda parte invece ci ha illustrato il Magistero della Chiesa che tende a chiarire, rispettare e difendere le verità e i valori di sempre. Ora, è proprio nel comporre questo contrasto che si caratterizza e si attualizza il nostro “carisma”. Si tratta di non accontentarci di possedere l'ultima tecnologia della comunicazione, ma di volgerla ad un progetto sociale di evangelizzazione. Né possiamo sentirci come isole nella comunità ecclesiale, perché il nostro carisma è inserito nella Chiesa. Ci sono vari modi di “annunciare Cristo” nella comunicazione: adesso dobbiamo, come Paolini, chiederci qual è la nostra scelta, la nostra identità, il nostro “colore”.
Dopo aver così suscitato l'interesse per una rinnovata attuazione del carisma paolino nella nostra Congregazione, Don Sassi ha presentato una approfondita “lettura storica” del carisma.

marceloDurante l'Eucaristia del 28 giugno due nostri confratelli, che partecipano al seminario, hanno rinnovato ad tempus la professione religiosa. Si tratta dei chierici Paredes Monjaras Antonio Francisco ed Emilian Hernandez Gerardo, della provincia del Messico, che nel prossimo agosto emetteranno la professione perpetua.
Domenica 29 invece abbiamo avuto tra noi il Pastore della diocesi in cui ci troviamo, Mons. Marcello Semeraro, Vescovo di Albano, che ha presieduto l'Eucaristia nella solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo. Siamo stati contenti di iniziare l'anno paolino insieme ad un Vescovo che vede presente nella sua diocesi la rappresentanza di tutta la Famiglia Paolina.

La giornata di mercoledì 25 giugno è stata dedicata all'esame di un piano o progetto di comunicazione. Oggi infatti viene richiesto ai cattolici di preparare un piano per la comunicazione (cfr. ad es. il Direttorio della Conferenza Episcopale Italiana sulle comunicazione sociali nella missione della Chiesa, n. 100). Il padre La Porte ha presentato innanzitutto in modo teorico come è composto un piano di comunicazione: ricerca, programmazione, realizzazione, valutazione. Poi ha esplicitato in particolare come potrebbe essere costituito un piano di comunicazione ad es. per una diocesi, per una casa editrice cattolica, o semplicemente per un evento (es. l'anno paolino). La sua esperienza in questo campo gli ha permesso di arricchire l'esposizione con molti esempi di attualità.

Más artículos...